La nostra storia

Quando famiglia Vielmi ha cominciato a far rima con tartufo

Ottobre 2009, su insistenza di un amico andiamo a fare un giro nei boschi della Valle Camonica insieme a lui e i suoi cani, torniamo a casa con 1kg di tartufo nero e un’amore sconfinato per il lagotto romagnolo. Da quel giorno la nostra vita non è più stata la stessa.

Qualche mese dopo infatti Ambra entra scodinzolando nella nostra famiglia, decidiamo di fare il patentino per la raccolta del tartufo in Lombardia e, armati di guinzaglio e mortadella (sì, ci vuole un premio adeguato allo sforzo), comincia l’avventura.

Girando nei boschi riscontriamo però sempre più spesso un’incauta raccolta da parte di cavatori inesperti che, lasciando scoperte le radici, impediscono alle spore del tartufo di riprodursi, precludendo così una futura raccolta e minacciando un fragile ecosistema.

Decidiamo quindi di investire un piccolo appezzamento del nostro terreno, considerato perfettamente idoneo dall’esperto Virgilio Vezzola, presidente dell’Associazione Tartufai Bresciani, per la creazione di una tartufaia.

Era il 2010 l’anno in cui nasce la prima tartufaia ChioSte in località Caladò a Malegno, la prima tartufaia di tartufo nero pregiato di Valle Camonica.

Sì perché proprio in quel periodo Ambra, in compagnia di Caterina, trovano un tartufo diverso dal solito, più rugoso, di un nero intenso e moooolto più profumato rispetto a quelli che eravamo soliti trovare. Contattiamo il dott. Vezzola che dopo le debite analisi del caso conferma trattarsi del pregiato tuber melanosporum. Avevamo trovato il primo tartufo nero pregiato di Valle Camonica.

In quel momento il nostro hobby del weekend si è trasformato in una passione a tempo pieno. Sono arrivati Muttley, Dora, Argo e ad oggi l’Azienda Agricola ChioSte conta due tartufaie di tartufo nero pregiato (tuber melanosporum), una tartufaia di tartufo nero estivo (tuber aestivum, volgarmente detto scorzone) e una tartufaia di (tuber aestivum uncinatum, volgarmente detto uncinato).

Con la pensione finalmente Giampiero può dedicarsi completamente alla natura e ai suoi amati cani, che però è più probabile che stiano correndo nei boschi con l’instancabile Caterina.

I loro figli invece, Chiara e Stefano, si occupano della parte amministrativa e commerciale dell’azienda mentre Francesca, la moglie di Stefano, cura il marketing.

Poi c’è la piccola di famiglia, Gaia, che poi ormai tanto piccola più non è, e come nelle migliori famiglie che si rispettino, sappiamo tutti che è lei che tiene davvero le redini di tutto.

Scopri di più su di noi...

Ottobre 2009

La scoperta

su insistenza di un amico andiamo a fare un giro nei boschi della Valle Camonica insieme a lui e i suoi cani, torniamo a casa con 1kg di tartufo nero e un’amore sconfinato per il lagotto romagnolo. Da quel giorno la nostra vita non è più stata la stessa.

qualche mese dopo

ambra

infatti Ambra entra scodinzolando nella nostra famiglia, decidiamo di fare il patentino per la raccolta del tartufo in Lombardia e, armati di guinzaglio e mortadella (sì, ci vuole un premio adeguato allo sforzo), comincia l’avventura.

IL BOSCO

Girando nei boschi riscontriamo però sempre più spesso un’incauta raccolta da parte di cavatori inesperti che, lasciando scoperte le radici, impediscono alle spore del tartufo di riprodursi, precludendo così una futura raccolta e minacciando un fragile ecosistema.

2010

la tartufaia

Decidiamo quindi di investire un piccolo appezzamento del nostro terreno, considerato perfettamente idoneo dall’esperto Virgilio Vezzola, presidente dell’Associazione Tartufai Bresciani, per la creazione di una tartufaia. Era il 2010 l’anno in cui nasce la prima tartufaia ChioSte in località Caladò a Malegno, la prima tartufaia di tartufo nero pregiato di Valle Camonica.

IL TARTUFO NERO PREGIATO DI VALLE CAMONICA

Sì perché proprio in quel periodo Ambra, in compagnia di Caterina, trovano un tartufo diverso dal solito, più rugoso, di un nero intenso e moooolto più profumato rispetto a quelli che eravamo soliti trovare. Contattiamo il dott. Vezzola che dopo le debite analisi del caso conferma trattarsi del pregiato tuber melanosporum. Avevamo trovato il primo tartufo nero pregiato di Valle Camonica.

2021

azienda agricola chioste

In quel momento il nostro hobby del weekend si è trasformato in una passione a tempo pieno. Sono arrivati Muttley, Dora, Argo e ad oggi l’Azienda Agricola ChioSte conta due tartufaie di tartufo nero pregiato (tuber melanosporum), una tartufaia di tartufo nero estivo (tuber aestivum, volgarmente detto scorzone) e una tartufaia di (tuber aestivum uncinatum, volgarmente detto uncinato).

2021

La famiglia

Con la pensione finalmente Giampiero può dedicarsi completamente alla natura e ai suoi amati cani, che però è più probabile che stiano correndo nei boschi con l’instancabile Caterina. I loro figli invece, Chiara e Stefano, si occupano della parte amministrativa e commerciale dell’azienda mentre Francesca, la moglie di Stefano, cura il marketing.

Poi c’è la piccola di famiglia, Gaia, che poi ormai tanto piccola più non è, e come nelle migliori famiglie che si rispettino, sappiamo tutti che è lei che tiene davvero le redini di tutto.